CASALBUONO: la diga che divide ?

 

Aldo Bianchini

I relatori sul palco: Da sinistra, Attilio Romano (vice-sindaco), Carmine Adinolfi (sindaco), Mariano Alliegro (d.g.tecnico Consorzio Bonifica), Francesco Castiello (senatore Cinque Stelle) e Beniamino Curcio (presidente Consorzio Bonifica)

CASALBUONO – Una diga che invece di includere divide. Questa la sofferta realtà che ho scoperto seguendo il dibattito che si è tenuto nella pubblica piazza, anticipato dal cartellone del “ferragosto casalbuonese” con il titolo: “La diga di Casalbuono: problema o opportunità ? Parliamone insieme … Piazza Carlo Pisacane – 18 agosto ore 21.00”.

Ho scoperto, dicevo, una sofferta realtà che ha spaccato apparentemente in due il paese dell’alto Vallo di Diano su un problema che è definibile problema soltanto nell’enunciazione letterale, quando in verità non si dovrebbe mai parlare di problema, piuttosto soltanto di opportunità. Perché la diga è un’immensa opportunità (come instancabilmente dice Beniamino Curcio, presidente del Consorzio di Bonifica).

In questo il cartellone del ferragosto casalbuonese ha commesso una imperdonabile gaffe quando nel titolo pone la domanda “problema o opportunità ?”; in un atto di eccessiva democrazia è stata offerta ai pochi dissidenti una grande occasione di sparare a zero per il gusto di mettersi in evidenza. Si sa che la comunicazione, quella vera, non è di tutti anche se tutti pensano di conoscerla e di gestirla alla meglio; ma il Comune di Casalbuono non  ha contrattualizzato una serie di testate giornalistiche locali alle quali affidare una corretta comunicazione ? (insieme ai comuni di Sala C., Serre, Albanella, Corleto Monforte e Ottati nell’ambito del FERS/POC 2014-2020) .

Difatti non si può dare all’opposizione (comunque esistente anche se ridotta ad alcuni personaggi che da sempre si oppongono a tutto ed a tutti, come raccontano le cronache) l’opportunità di una visibilità inaspettata su un tema così difficile; chiedere alla popolazione se la diga è un problema o un’opportunità non fa altro che riconoscere la legittimità di una opposizione incaponita a disdoro della grande opportunità che si rischia di perdere per il bene di tutti, e conferendo semmai al promotore dell’annunciato “comitato no diga” la consacrazione elettorale per le prossime amministrative.

E’ vero che il dibattito è il sale della vita associativa sulla legittima via della democrazia, ma è anche vero che mette in mostra una debolezza intrinseca dell’amministrazione comunale che dovrebbe, invece, sostenere l’opportunità da non perdere e spiegare dettagliatamente alla gente qual è la valenza dell’idea progettuale che potrebbe consentire a tutto il Vallo di Diano, e non solo a Casalbuono, di riemergere finalmente dalle secche del passato che tarda a rinnovarsi e rilanciarsi.

La maggioranza della piazza mi è parsa, quindi, tutta schierata con il sindaco Carmine Adinolfi e del vice sindaco Attilio Romano che ha condotto la serata in maniera egregia presentando con grande umiltà l’idea progettuale per la futura probabile costruzione della diga, senza lasciarsi andare alla tentazione di stoppare sul nascere il lungo e ripetitivo discorso dell’ex sindaco Pietro Marmo che ha raccolto, si, qualche applauso apparso più come un atto dovuto che come una convinta opposizione.

Casalbuono 18.08.22 - la folla in piazza. In primo Piano Vito Trotta, Pietro Cusati e Giovanni Novellino

C’è stato an che chi, per avere il suo momento di visibilità, ha rifatto l’elenco delle dighe che hanno causato morti e sciagure; gli andrebbe spiegato che così pensando dovremmo chiudere tutte le autostrade se ci mettiamo a contare i morti stradali ovvero di non costruire nessuna altra diga nel mondo intero come ha sommessamente dichiarato il sen. Castiello.

Proprio il senatore pentastellato avv. Francesco Castiello (che è arrivato in piazza a sorpresa), ha dichiarato tutta la sua convinta sponsorizzazione, insieme a Corrado Matera (consigliere regionale Popolari e Moderati), dell’idea progettuale, con bando europeo, tenacemente voluta da Beniamino Curcio (presidente Consorzio Bacino Vallo e Tanagro); è il Consorzio, difatti, l’ente che dovrebbe portare avanti tutte le fasi progettuali dopo aver raccolto il parere favorevole dei casalbuonesi. E su questo l’attento e premuroso tecnico dr. Beniamino Curcio si sta impegnando con tutte le sue forze attraverso uno studio tecnico accurato al fine di tenere presente e salvaguardare tutte le esigenze, soprattutto dei casalbuonesi.

Il sen. Castiello ha ben spiegato, inoltre, che non esiste alcun dubbio circa la disponibilità del finanziamento che per il momento è di soli 2milioni di euro per la progettazione, ma che a piano completo supererà i 100 milioni; cosa questa mai vista nel Vallo.

Come si vede siamo di fronte ad un’occasione irripetibile, cioè ad una grande opportunità che allontana qualsiasi tipo di problema come hanno dettagliatamente spiegato sia il presidente Curcio che il direttore generale tecnico del Consorzio ing. Mariano Alliegro.

In un successivo articolo saranno chiarite minuziosamente tutte le fasi progettuali ancora da venire e da rendere cantierabili.

 

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