daPietro Cusati ( Giurista- Giornalista)
Organizzato dall’AIGA di Lagonegro, presieduta dall’Avv. Anna Rita Romano,,si terrà il 16 giugno prossimo ,presso il Palazzo di Giustizia (Aula A) – Lagonegro (PZ) un importante dibattito sull’affido condiviso a 20 anni dalla legge. L’evento formativo riunisce esperti di diritto e psicologia per analizzare criticità e prospettive della tutela minorile. Il Tribunale di Lagonegro (PZ) sarà la sede, il 16 giugno 2026 alle ore 16:00, di un convegno di rilievo dal titolo “Affido condiviso: a 20 anni dalla Legge un dibattito tra diritto, prassi e tutela del minore”. L’iniziativa, promossa da AIGA Lagonegro, mira a esplorare le sfide e le evoluzioni dell’affido condiviso nel contesto giuridico e psicologico italiano. A vent’anni dall’introduzione di questa importante misura legislativa, il dibattito punterà a fare un bilancio sui successi ottenuti, le criticità emerse e le migliori pratiche da adottare per garantire la tutela primaria del minore. Il programma vedrà i saluti istituzionali del Dott. Romano Gibboni, Presidente del Tribunale di Lagonegro, dell’Avv. Luigi Bartolomeo Terzo, Presidente Nazionale di AIGA e dell’ Avv. Vincenzo Bonafine, Presidente del COA Lagonegro .Seguiranno interventi di esperti di calibro: Il Dott. Giuseppe Izzo, Magistrato presso il Tribunale di Lagonegro, affronterà il tema “Affido condiviso tra innovazione normativa e criticità applicative nella giurisprudenza di merito e di legittimità”. L’Avv. Alberta Martini Barzolai, avvocato familiarista e consigliere della giunta nazionale AIGA, interverrà sulle implicazioni pratiche e legali, discutendo del tema “dalla regola all’eccezione dell’affido esclusivo e problematiche definitorie”. La Dott.ssa Raffaella Grisolia, psicologa, psicoterapeuta e CTU presso il Tribunale di Lagonegro, guiderà la riflessione sull’importanza della qualità della relazione genitoriale nell’affidamento condiviso, toccando temi come la gestione del conflitto, l’attaccamento e il ruolo del CTU. L’evento sarà moderato dall’Avv. Rosi di Carlo, Consigliere del Direttivo AIGA Lagonegro, mentre l’Avv. Anna Rita Romano, Presidente Aiga Lagonegro, concluderà il convegno con i saluti finali. Ai partecipanti all’evento formativo saranno riconosciuti n. 2 crediti formativi. L’Avv. Romano, sottolinea l’importanza di questo primo convegno Aiga nel Tribunale di Lagonegro: “ si tratta di un’occasione imperdibile per operatori del diritto, e chiunque sia interessato a comprendere a fondo l’istituto dell’affido condiviso e il suo impatto sulla vita dei minori e delle famiglie”, ringraziando sia gli ospiti e relatori che interverranno, sia la sezione di Lagonegro, che sta dando prova di grossa partecipazione ed impegno. Il Comitato scientifico promotore dell’organizzazione della giornata, è formato dall’Avv. Michele Femminella, tesoriere della sezione di Lagonegro, dall’Avv. Palmira Valentina Gasaro, consigliere del direttivo e referente ONAC Lagonegro, dall’Avv. Rosi di Calo e dall’ Avv. Teresa Lopardo, Consiglieri del Direttivo di Aiga Lagonegro, dall’Avv. Michele Gagliardi, componente del Collegio dei Probiviri, e dalla dott.ssa Carol Fortunato e la Dott.ssa Rosamaria Di Sanzo, membri della Consulta dei Praticanti.
L’AIGA è l’Associazione Italiana dei Giovani Avvocati, nata il 7 giugno 1966, si propone di Vigilare sul rispetto dei diritti fondamentali della persona, in particolare sul diritto a un’effettiva difesa e a un processo equo e di ragionevole durata. Rafforzare la funzione difensiva nella giurisdizione statale e nelle modalità alternative di risoluzione delle controversie. Diffondere i valori della professione forense, riaffermandone la rilevanza costituzionale e la specificità nei processi di integrazione con le realtà sociali ed economiche. Tutelare i diritti dell’avvocatura, garantire ai praticanti e ai giovani avvocati un’idonea formazione professionale, favorire la specializzazione dei giovani avvocati e agevolare l’accesso alla professione forense. Promuovere lo sviluppo delle competenze forensi e l’armonizzazione delle norme professionali in campo internazionale, anche attraverso il coordinamento con l’AIJA.
Organizza attività scientifiche e culturali.
Bisognerebbe chiedersi come mai in Italia ovvero le coppie italiane fanno molto meno figli?
Il burocratizzare ogni cosa in contro tendenza con la necessità di snellire le procedure (tema ultra-ventennale) rende difficile procreare e poi crescere un figlio.
Mio nonno diceva che i figli non sono di chi li crea ne di chi li cresce ma sono della strada.
Aggiungo a mio parere che regolamentare ogni cosa non risolve il problema, ma occorre semplice buon senso.
Il cortocircuito legale avvenuto per la “famiglia del bosco” ne è una prova.