TERRA SOCIALISTA: pro studenti, pendolari e soggetti deboli

Salerno, domani flash mob di Terra Socialista e Risorgimento Socialista
nel piazzale antistante le Scuole Elementari “Gennaro Barra”
“Il Comune sostenga studenti, lavoratori pendolari e soggetti deboli con un Buono mobilità”

 

Salerno, 14 settembre 2026 – In coincidenza con l’avvio del nuovo anno scolastico, domani martedì 15 settembre, alle ore 11.30, gli aderenti all’Associazione Terra Socialista e al partito del Risorgimento Socialista daranno vita a un flash mob davanti alla Scuola Elementare “Gennaro Barra”, in Lungomare Trieste 17 a Salerno.

La manifestazione, dal titolo “Iniziativa socialista per la scuola”, ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e l’Amministrazione comunale sulla necessità di adottare misure concrete a sostegno della partecipazione e della frequenza scolastica, a partire dal sostegno al trasporto degli alunni verso le scuole del territorio cittadino.

Le due organizzazioni hanno presentato una proposta articolata, che muove dalla considerazione che il caro-vita e, in particolare, il rincaro dei carburanti stanno pesando in misura crescente sulle famiglie, soprattutto su quelle residenti nelle zone periferiche e collinari della città, meno servite dal trasporto pubblico locale. Per queste famiglie, ricordano i promotori, l’automobile privata resta spesso l’unico strumento per garantire ai figli l’accesso quotidiano a scuola, con un impatto diretto sul diritto all’istruzione costituzionalmente garantito.

Nel documento inviato al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale di Salerno, Terra Socialista e Risorgimento Socialista chiedono l’istituzione, già nel prossimo bilancio, di un “Buono comunale mobilità”, sul modello di analoghe misure già adottate in altre città italiane.

Ecco i punti principali della proposta, che non si ferma al diritto allo studio, ma si allarga al diritto alla mobilità nella sua accezione più ampia:

  • un contributo annuale, compreso indicativamente tra 150 e 250 euro per nucleo familiare, modulato in base al reddito ISEE e alla composizione del nucleo;
  • l’accesso prioritario per le famiglie con redditi più bassi, i lavoratori pendolari, le famiglie numerose e con figli minori, le persone con disabilità e i cittadini con esigenze sanitarie frequenti;
  • la possibilità di scegliere tra buoni carburante e contributi per abbonamenti al trasporto pubblico locale;
  • una maggiorazione per i residenti nelle frazioni collinari e nelle zone periferiche meno collegate;
  • procedure di erogazione semplici e accessibili anche a chi non dispone di strumenti informatici, oltre a un sistema di monitoraggio pubblico annuale della misura.

Al flash mob prenderanno parte Massimiliano Amato, portavoce di Terra Socialista, Rino Avella, coordinatore Terra Socialista e Consigliere indipendente del gruppo AVS – Comune di Salerno, Valerio Casilli, coordinatore provinciale di Risorgimento Socialista, Nino Parlavecchia, presidente di Terra Socialista, e Beppe Sarno, coordinatore regionale di Risorgimento Socialista.

“Il diritto alla mobilità è la precondizione per rendere effettivo il diritto allo studio”, dichiarano i promotori dell’iniziativa. “Non si tratta di assistenzialismo, ma di garantire a tutti gli studenti della città pari opportunità di raggiungere la scuola, indipendentemente dal quartiere in cui vivono o dal reddito della propria famiglia. Per questo chiediamo al Comune di Salerno di inserire già nel prossimo bilancio un fondo dedicato e di avviare, anche in forma sperimentale, il Buono comunale mobilità”.

Una proposta, è chiarito nel documento di TS e RS, ispirata a un recente provvedimento del Comune di Pisa, che ha istituito, con risorse proprie, la “Carta Spesa 2024”, utilizzabile anche per l’acquisto di carburante, assegnando contributi di 200 euro ai nuclei composti da una persona e di 400 euro a quelli composti a due persone, con ISEE non superiore a 15.000 euro. La misura, finanziata con uno stanziamento comunale di 140.000 euro, ha interessato 512 famiglie. “Il Buono comunale mobilità non costituirebbe una forma generica di assistenza – sottolineano i socialisti – ma un intervento finalizzato a garantire concretamente l’accesso all’istruzione, al lavoro, alle cure e ai servizi pubblici”.

Per informazioni e interviste è possibile contattare i promotori dell’iniziativa presenti sul posto domani a partire dalle ore 11.30.

 

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