Da Antonio Cortese (docente – giornalista)
Il consolidato rullo patinato occidentale nicchia su ciò che avviene in settimana con interesse 24h da parte dei media centro-orientali.
Come le due edizioni scorse il focus è concentrato sulle emergenze del Global South di cui noi mezzi americani ancora non abbiamo preso l’abitudine e l’uso corrente nel parlarne; come avvenne circa venti anni fa con il termine globalizzazione a portata di tutti.
Nel parlato comune la traduzione “global sud” non rende il concetto in italiano poiché l’immaginario comune è ancora ancorato a ritenere che tutto ciò che si a “sud del mondo” sia negativo: avviene ancora tra nord e meridione italiano figurarsi a livello internazionale.
Come al solito la corrente prevalente di forte parzialità snobba l’evento che come da satellite molte emittenti enfatizzano con grande entusiasmo come se si trattasse di una riunione maxi-continentale.
Brasile, India paese ospitante, Russia e Cina, Egitto e Sudafrica con Iran ed altri, più altri 11 new entry nations, si ritrovano di nuovo in ambienti eleganti, ampi e fastosi senza alcun riferimento ed in tutta serenità riguardo alle versioni problematiche che in occidente comunicano sul piano delle relazioni internazionali.
La cooperazione tra culture ed affari, con scambi commerciali, civili ed in avanguardia,, tra le economie pesanti ed altrettante in forte espansione, avviene senza pregiudizio storico alcuno o rivalse cocciute da parte di nessun atteggiamento giammai sovversivo.
Da pensare quindi che l’intero sistema centro-occidentale reciti e induca a recitare una farsa forzata i popoli del cosiddetto vecchio west, come per una anacronistica sceneggiata hollywoodiana tra indiani e cowboys.
I semplici scambi commerciali abbattuti con l’euro e poi ovunque, ad esempio, vengono trasformati da una comunicazione parziale ed antica in pericoli e minacce inesistenti al posto della reale dinamica ed evoluzione dei mercati o valute e dei prodotti per il benessere generale.
Ma fino a quando sia un vecchio trucchetto per fare audience radiotelevisiva e web ok, ma é grave constatare che i nostri politici apprendano ed affrontino il proprio lavoro presi dal panico patinato che vende a loro stessi detersivi ed auto ibride; diffondendo lo stesso panico ai propri governati facendo involvere ogni situazione invece di progredirla.