Dal prof. Rocco Cimino
Da piccolo ho sempre sentito parlare della storia come maestra di vita e non ne capivo il significato. A scuola facevo fatica a ritenere a memoria le date dei vari conflitti, delle lotte di successione, i nomi dei vari capi di governo, per cui trovavo ostica questa disciplina. Solo con il passare degli anni ho imparato ad apprezzare e comprendere la sua straordinaria funzione educativa, soprattutto oggi alla luce dei nuovi drammatici e sconvolgenti avvenimenti che ci riportano ad un passato che credevamo non dovesse mai più ritornare. Evidentemente non è rimasta traccia degli orrori di alcuni fatti storici, che per la loro atrocità, per la loro barbaria pensavamo che non potessero più verificarsi ed invece ritorna a soffiare il vento della follia. Ed ecco che, oggi più che mai, appare indispensabile il valore altamente formativo della storia. Molti giovani ci rivolgono la medesima domanda rivolta a Mark Bloch dal figlio: “Papà a che cosa serve la storia?”, e ad essi non si può che rispondere la storia: serve a comprendere il mondo, la vita, la realtà, noi stessi. E allora che cosa insegnare ai ragazzi? La storia dei fatti? Oppure la storia per temi? Le Goff afferma che l’ insegnamento della storia deve basarsi su un equilibrio tra le conoscenze e la ragione. Se la storia si propone di far conoscere l’ evoluzione della società e le sue cause è necessario guidare i giovani ad una reale comprensione di essa.
E la frase di Cicerone la storia è maestra di vita sta a significare appunto che lo studio del passato deve servire da insegnamento per orientare le azioni nel presente e nel futuro e cioè che gli errori, i successi e le scelte compiute dagli uomini nel passato costituiscono un patrimonio di esperienze da cui trarre gli opportuni insegnamenti. Pertanto conoscere la storia dovrebbe aiutarci a comprendere i comportamenti umani ed evitare di ripetere gli stessi sbagli. La frase del retore romano Cicerone è desunta dal De Oratore: Historia vero testis temporum, lux veritas, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis. La storia è veramente testimone dei tempi, luce della verità, memoria rediviva, maestra di vita, messaggera dell’ antichità. E se la storia è tutto questo come mai nella coscienza di molti uomini albergano ancora sentimenti di odio, di intolleranza, di sopraffazione…? Forse è perché non siamo stati buoni maestri?