il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Europa 2020, Professionisti e Città protagonisti della nuova programmazione regionale Il Presidente Alfano: “Presenti nelle strategie di sviluppo, ora possiamo accedere ai fondi”

 

da Piera Carlomagno

SALERNO - Sono stati delineati, nell’ambito del convegno “Europa 2020 e la nuova Programmazione Regionale – Possibili e nuovi sviluppi per la professione”, organizzato dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Salerno, che si è svolto al Centro Sociale di Pastena, gli ambiti in cui si potranno sviluppare le professioni tecniche, nella nuova programmazione 2014-2020, con particolare riferimento alle politiche di sviluppo urbano e ai probabili beneficiari di tali politiche.

Professionisti e città protagonisti, la Regione Campania ha delineato una nuova strategia di sviluppo urbano, che in continuità con l’esperienza di PIU EUROPA, è volta a favorire la definizione di un più omogeneo “orizzonte” urbano da realizzare attraverso l’individuazione di ulteriori nuovi poli urbani che, affiancati alla Città Metropolitana di Napoli e alle Città Medie, consentano di accelerare quel processo di riammaglio territoriale già avviato e finalizzato alla realizzazione di interventi e azioni tendenti ad uno sviluppo di tipo “comprensoriale”.

 

Hanno coordinato l’incontro il Presidente dell’Ordine Maria Gabriella Alfano, il Consigliere dell’Ordine Carla Ferrigno, i Componenti della Commissione Enti Locali e Università Antonella Gemei e Maria Giordano. Sono intervenuti Francesco Monaco (Segretario Generale IFEL Campania) sulle Smart Cities; Giulio Mastracchio (Dirigente Sviluppo Urbano della Regione Campania) sul documento strategico regionale; Filippo Diasco (Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) sulla programmazione dello sviluppo rurale. Hanno fatto seguito dibattito e laboratori.

 

La scorsa programmazione – ha detto il Presidente Maria Gabriella Alfanoha bypassato i professionisti col risultato di progetti deboli e quindi di una generale sconfitta. Nel prossimo ciclo di programmazioni europee non possiamo permetterci di dare di più di quanto potremmo ricevere, abbiamo la nuova possibilità di accedere ai fondi e di trovare spazi specifici per aiutare le nostre attività professionali, rendendoci maggiormente consapevoli e informati. La Commissione Europea ci associa alle piccole e medie imprese, cioè soggetti motore di sviluppo. Quindi dobbiamo essere presenti nelle strategie di sviluppo per accedere direttamente ai finanziamenti finora stanziati solo per le imprese”.

Alla Giornata di Studio – con la costituzione di un Laboratorio Partecipativo – faranno seguito, nei mesi a venire, dei workshops territoriali, incontri di informazione itineranti grazie ai quali sarà possibile avviare il confronto con gli attori e con gli organismi che operano in ambito locale, mettendo in atto sinergie sulle politiche di rilancio dei sistemi economici territoriali, e, contemporaneamente, qualificando il ruolo di supporto che i professionisti possono svolgere per l’elaborazione di nuovi, più efficaci progetti, nella programmazione 2014-2020.

 

 

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