Salerno di tutti e Sinistra Italiana: lettera aperta al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

 

Da Mario Argentino (portavoce)

Il presidente della Regione Campania ha trovato ancora una volta il modo di scagliarsi contro gli ultimi, lavoratori e lavoratrici precarie, facendo capire che preferisce allinearsi alla vulgata della destra becera e conservatrice secondo la quale la disoccupazione crescente è colpa dei disoccupati e non di un sistema marcio che tende ad arricchire i ricchi portando alla fame chi ha pochi mezzi.

De Luca dice che la gente piuttosto che spaccarsi la schiena per quattro spicci preferisce stare a casa a ricevere il reddito di cittadinanza. Ha ragione, ma questo è proprio il motivo per cui bisogna difendere il Reddito di Cittadinanza senza se e senza ma, cercando anzi di farlo diventare il primo mattone di una nuova politica di redistribuzione.

Il lavoro, lo dice la Costituzione, deve garantire condizioni di vita dignitose.

I 700 euro del reddito vengono percepiti da pochissime persone, la media è tra i 400/500 euro, che nella nostra città non bastano neanche per affittare un monolocale. Infine, in tutte le altre città i percettori di reddito sono stati coinvolti in servizi di pubblica utilità, qui a Salerno non è accaduto, eppure lamentiamo una cronica carenza di personale e la relativa inefficienza.

Caro De Luca, nel suo mondo i figli degli industriali fanno gli industriali, nel nostro anche il figlio dell’operaio vuole diventare dottore, e deve poterlo fare, senza essere vittima di ricatto.

Salerno, 15 maggio 2021

Consigliere Comunale di “Salerno di Tutti” Gianpaolo Lambiase
Coordinatrice Provinciale “Sinistra Italiana” Rosita Gigantino

 

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