PROTEGGERE LA PELLE D’ESTATE: NON ESISTE SOLO LA CREMA SOLARE

 

da Dr. Alberto Di Muria

“Dottore, metto la protezione tutti i giorni eppure mi scotto lo stesso.”
Questa frase la sento spesso tra maggio e settembre. E ogni volta mi fa capire quanto la maggior parte delle persone abbia una visione incompleta della protezione della pelle. Per molti, proteggere la pelle significa semplicemente comprare una crema solare e applicarla prima di andare al mare. In realtà la pelle è un organo molto più complesso e la sua capacità di difendersi dal sole dipende da molti fattori che iniziano ben prima dell’esposizione.
Qualche giorno fa entrò in farmacia una donna di 48 anni. Pelle chiara, molto attenta alla salute, protezione solare sempre in borsa. Mi raccontò che ogni estate viveva la stessa situazione. I primi giorni di sole la pelle diventava subito rossa, si irritava facilmente e dopo qualche settimana comparivano secchezza, sensibilità e una sensazione generale di pelle “stressata”. La sua domanda era semplice: “Possibile che la crema non basti?”
La risposta è sì.
La protezione solare è fondamentale, ma rappresenta soltanto una parte della strategia di difesa.
La pelle è il più grande organo del nostro corpo e ogni giorno svolge un lavoro straordinario. Ci protegge da batteri, sostanze irritanti, sbalzi di temperatura e radiazioni ultraviolette. Quando arriva l’estate questo lavoro aumenta enormemente. I raggi UV generano radicali liberi, molecole instabili che possono danneggiare le cellule cutanee e accelerare i processi di invecchiamento.
Molte persone pensano che il problema del sole sia esclusivamente la scottatura. In realtà la scottatura è soltanto il segnale più evidente. Molto prima che la pelle si arrossi, all’interno dei tessuti si attivano processi infiammatori e ossidativi che il nostro organismo deve continuamente controllare.
Ed è qui che entra in gioco un concetto importante che spiego spesso ai miei clienti: la pelle non si protegge soltanto dall’esterno. Si protegge anche dall’interno.
Quando il nostro organismo dispone di sufficienti difese antiossidanti, la pelle riesce a gestire meglio lo stress provocato dall’esposizione solare. Quando invece arriviamo all’estate stanchi, infiammati, stressati e con un’alimentazione poco equilibrata, la pelle diventa più vulnerabile.
Quando viviamo periodi prolungati di stress, il corpo produce quantità maggiori di mediatori infiammatori e radicali liberi. Questo aumenta il lavoro che la pelle deve svolgere e può renderla più sensibile alle aggressioni esterne.
L’errore più comune è pensare che basti acquistare una protezione solare molto alta per essere completamente al sicuro. La protezione è indispensabile, ma non può compensare da sola uno stile di vita poco favorevole.
Per questo motivo mi piace sempre ragionare in termini di protezione globale.
Naturalmente la scelta della protezione solare è importante. Deve essere adeguata al fototipo, applicata in quantità sufficienti e rinnovata durante la giornata. Ma accanto a questo esistono strategie altrettanto importanti.
L’alimentazione rappresenta una delle prime forme di fotoprotezione naturale. Frutta e verdura colorata forniscono vitamine, polifenoli e carotenoidi che aiutano il corpo a contrastare lo stress ossidativo generato dai raggi UV. Pomodori, albicocche, carote, melone, frutti di bosco e verdure a foglia verde sono veri alleati della pelle durante l’estate.
Anche l’idratazione è fondamentale. Una pelle ben idratata mantiene più facilmente la propria funzione barriera e tollera meglio le aggressioni ambientali. Molte persone bevono meno di quanto credano e questo si riflette direttamente sulla qualità della pelle.
In alcuni casi può essere utile valutare un supporto nutrizionale specifico. Integratori contenenti carotenoidi, vitamine antiossidanti e nutrienti coinvolti nella protezione cellulare possono aiutare la pelle a prepararsi all’esposizione solare e a gestire meglio lo stress ossidativo. Non sostituiscono la crema solare, ma rappresentano un supporto complementare.
Anche alcuni fitoterapici ricchi di sostanze antiossidanti possono contribuire alla protezione generale dell’organismo. Non perché blocchino il sole, ma perché aiutano il corpo a difendersi meglio dalle conseguenze dell’esposizione.
C’è poi un aspetto che spesso viene ignorato: il recupero. Durante il sonno la pelle attiva numerosi processi di riparazione. Una persona che dorme poco o male riduce la capacità dei tessuti di rigenerarsi. Ecco perché molte persone notano una pelle più spenta, più fragile e più reattiva nei periodi di maggiore stress.
La donna che mi aveva chiesto consiglio non ha cambiato soltanto la crema solare. Ha iniziato a preparare la pelle con maggiore anticipo, ha migliorato l’idratazione, ha corretto alcune abitudini alimentari e ha sostenuto il proprio organismo in modo più completo. Dopo qualche settimana mi disse una frase che mi fece sorridere: “Quest’anno la mia pelle sembra più forte.”
Ed è proprio questo il concetto che vorrei lasciarti.
L’obiettivo non è semplicemente evitare una scottatura. L’obiettivo è aiutare la pelle a diventare più resiliente.
Perché la pelle non è una barriera passiva. È un organo vivo che ogni giorno lavora per proteggerci. E più aiutiamo il nostro organismo a stare bene, più lei sarà in grado di fare il suo lavoro.
Se stai preparando le vacanze, se trascorri molto tempo all’aperto o se ogni estate noti che la tua pelle si irrita facilmente, passa in farmacia. Non per scegliere soltanto una crema solare, ma per capire quale strategia di protezione è più adatta a te. Perché la vera fotoprotezione inizia molto prima di arrivare in spiaggia.

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