LE TUE GAMBE STANNO LAVORANDO PIÙ DI QUANTO PENSI. E LE TUE CAVIGLIE SI GONFIANO LA SERA?

da Dr. Alberto Di Muria
“Dottore, la mattina metto le scarpe senza problemi. La sera mi sembrano più strette.”
Questa frase la sento spesso quando arriva il caldo. A volte me la dice una donna che lavora tutto il giorno in piedi. Altre volte un uomo che passa gran parte della giornata seduto alla scrivania. La cosa interessante è che quasi tutti attribuiscono il problema esclusivamente alla circolazione. E in parte hanno ragione. Ma dopo tanti anni passati dietro il banco della farmacia ho imparato che le caviglie gonfie raccontano una storia molto più ampia.
Qualche settimana fa entrò in farmacia una donna di 56 anni. Non aveva mai avuto problemi importanti alle vene. Non soffriva di particolari patologie. Eppure da qualche mese, soprattutto nelle giornate più calde, arrivava a sera con le caviglie gonfie e le gambe pesanti. Mi disse una frase che mi colpì molto: “È come se le gambe si stancassero prima di me.”
In realtà aveva ragione.
Le gambe sono probabilmente la parte del corpo che lavora di più e che riceve meno riconoscimenti. Ogni giorno devono contrastare la forza di gravità, aiutare il sangue a ritornare verso il cuore, sostenere il peso corporeo, adattarsi alle ore trascorse in piedi o seduti e gestire tutte le variazioni di temperatura dell’ambiente esterno.
Eppure ci accorgiamo di loro soltanto quando iniziano a protestare.
Molte persone pensano che il sangue torni naturalmente verso il cuore. In realtà gran parte di questo lavoro viene svolto dai muscoli delle gambe. Ogni volta che camminiamo, i muscoli del polpaccio si contraggono e comprimono le vene, aiutando il sangue a risalire verso l’alto. È una vera e propria pompa naturale.
Quando invece trascorriamo molte ore seduti, oppure molte ore immobili in piedi, questa pompa lavora meno efficacemente. Il sangue tende a ristagnare maggiormente negli arti inferiori e aumenta la pressione all’interno delle vene. Con il passare delle ore una parte dei liquidi tende a fuoriuscire nei tessuti circostanti e compare quella sensazione che molte persone conoscono bene: caviglie gonfie, gambe tese, senso di pesantezza e stanchezza.
Ma se il problema fosse soltanto meccanico, basterebbe camminare un po’ e tutto si risolverebbe.
In realtà il corpo è molto più complesso.
Il caldo, ad esempio, peggiora ulteriormente la situazione. Quando la temperatura aumenta, i vasi sanguigni si dilatano per disperdere il calore corporeo. È un meccanismo intelligente e necessario. Tuttavia questa vasodilatazione rende meno efficiente il ritorno venoso e favorisce ulteriormente il ristagno di liquidi negli arti inferiori.
Ed è qui che molte persone iniziano a notare il problema.
La cosa che però osservo ogni giorno in farmacia è che le persone che soffrono maggiormente di gambe pesanti e caviglie gonfie raramente hanno soltanto un problema di circolazione.
Spesso arrivano stanche.
Molto stanche.
Mi raccontano di dormire male, di avere giornate intense, di sentirsi svuotate già nel primo pomeriggio. E questo non è un caso.
Esiste infatti un collegamento molto stretto tra circolazione, sistema nervoso e capacità di recupero. Quando viviamo per mesi in una condizione di stress continuo, il corpo consuma energia costantemente. Il sistema nervoso rimane attivato, aumenta la produzione di mediatori dello stress e diminuisce la capacità di recuperare in profondità.
Naturalmente esistono sostanze molto utili per sostenere il microcircolo. Fitoterapici come vite rossa, rusco, centella asiatica e ippocastano rappresentano da anni un valido supporto perché aiutano il tono venoso e favoriscono il benessere dei vasi sanguigni. Ma la loro efficacia aumenta enormemente quando vengono inseriti all’interno di una strategia più ampia.
Perché se una persona continua a dormire poco, a bere poca acqua, a mangiare in modo disordinato e a vivere in tensione costante, le gambe continueranno a chiedere aiuto.
Anche l’alimentazione può fare una differenza enorme. Nei mesi estivi molte persone consumano quantità eccessive di sale senza rendersene conto. Alimenti confezionati, snack, salumi e formaggi favoriscono la ritenzione idrica e peggiorano il gonfiore. Al contrario, una dieta ricca di verdura, frutta fresca, alimenti ricchi di potassio e un’adeguata idratazione aiutano il corpo a gestire meglio i liquidi.
Lo stesso vale per il movimento. Non servono maratone. Una semplice camminata quotidiana di trenta minuti può attivare quella pompa muscolare che aiuta il ritorno venoso molto più di quanto immaginiamo.
Molti clienti restano sorpresi quando, lavorando contemporaneamente su circolazione, recupero, alimentazione e stile di vita, iniziano a sentirsi meglio non solo nelle gambe ma in tutto il corpo.
Ed è qui il messaggio più importante che vorrei lasciarti.
Le tue gambe stanno lavorando più di quanto pensi.
Ogni giorno combattono contro la gravità, sostengono il tuo peso, accompagnano ogni tuo movimento e cercano di adattarsi ai ritmi che imponi al tuo organismo. Quando la sera si gonfiano o diventano pesanti non stanno semplicemente creando un fastidio. Stanno inviando un messaggio.
Ti stanno dicendo che qualcosa merita attenzione.
Se arrivi a sera con le caviglie gonfie, se senti le gambe tese, pesanti o affaticate, non limitarti a pensare che sia normale o che sia soltanto colpa del caldo. Passa in farmacia. Non per acquistare semplicemente un prodotto per la circolazione, ma per fare una valutazione personalizzata e capire insieme cosa sta cercando di dirti il tuo corpo.

 

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