Parco Nazionale: abusi edilizi IL CORPO FORESTALE DELLO STATO ACCERTA ABUSI EDILIZI, OCCUPAZIONE DI SUOLO DEMANIALE E TAGLIO BOSCO DI ALTO FUSTO ABUSIVI NEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DIANO.

 

                                                    

 

 Vallo della Lucania

Il Corpo Forestale dello Stato del C.T.A. di Vallo della Lucania, nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, non da tregua all’attività di contrasto agli eco-illeciti e di difesa del patrimonio ambientale:di recente sono stati scoperti, due manufatti ed uno scavo, entrambi abusivi, realizzati su area Demaniale con furto di materiale litoide nel comune di Camerota; la realizzazione di una pista in terra battuta e l’utilizzazione di un bosco di alto fusto non autorizzati, nel comune di Montano Antilia.Abusi edilizi e reati ambientali venivano perpetrati  nell’area Protetta del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, su area del Demanio Idrico-alveo  e  demaniale fluviale del fiume Mingardo, in aree S.I.C.(Sito di Interesse Comunitario) e in zone soggette a vincolo idrogeologico.  Gli Agenti del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Vallo della Lucania, unitamente a personale del Comando Stazione Forestale di Sanza, durante un servizio mirato alla prevenzione A.I.B. e repressione degli illeciti ambientali all’interno dell’area protetta del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, hanno scoperto in località “Mingardina-Vallone Bambuto” in agro di Camerota,  un’area di circa 2000 mq recintata con paletti in legno e rete metallica, ubicata sulla sinistra idraulica del fiume Mingardo, al cui interno veniva rinvenuti: uno scavo di circa m5x5x 3 da cui era stato prelevato furtivamente materiale litoide, due fabbricati di cui uno in fase di realizzazione di circa 20 mq e l’altro già ultimato di circa 45 mq, una roulotte priva di targa e legna deprezzata di pioppo e relative ceppaie accatastate ai margini delle colture ortive presenti.Da successive indagini, e sopralluogo congiunto con personale del Genio Civile, veniva accertato che i lavori e le opere riscontrate, erano state realizzate su suolo Demaniale, senza titoli autorizzativi, in modo del tutto abusivo,  modificando in modo sostanziale lo stato dei luoghi.Accertato l’abuso, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, ponevano sotto sequestro l’intera area, deferendo a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria di Vallo della Lucania, il Sig. S.S. di anni 50,  in qualità di committente e occupatore abusivo dell’area, e il sig. M.P. di anni 34 in qualità di esecutore materiale dei lavori.Mentre il Comando Stazione Forestale di Montano Antilia, alla loc. “Lago” in agro di Montano Antilia,  zona  ricadente nel Sito di Interesse Comunitario denominato Monte Sacro, ha scoperto la realizzazione di una pista in terra battuta di circa mt.20 con una lunghezza media di mt. 3 circa, e un taglio di piante di alto fusto di specie castagno, non autorizzati.Infatti, dai rilievi eseguiti e da sopralluogo congiunto con il Responsabile dello sportello unico edilizia del comune di Montano Antilia, si è accertato che sia la pista in terra battuta, e il taglio delle piante di alto fusto,  venivano eseguiti senza qualsiasi titolo autorizzativi, da parte degli Ente preposti: Comune, Comunità Montana, Regione Campania settore foreste e ambiente, Ente Parco e Soprintendenza dei B.A.A.A.S..Accertato gli illeciti, le giubbe verdi, deferivano alla competente A.G. di Vallo della Lucania, il sig. R.N. di anni 59, per i reati di: abuso edilizio, taglio abusivo di piante e distruzione e deturpamento di bellezze naturali.Continuano senza sosta, i controlli da parte degli uomini del Corpo Forestale dello Stato, diretti dal V.Q.A. SILEO Fernando, su tutto il territorio Cilentano,  finalizzati alla salvaguardia e alla tutela delle bellezze naturali.  

                                                                                                          Firmato

                                                                                         V.Q.A. Ing. Fernando Sileo

 

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