LE STANZE DELL’ARTE: LO SBALZO SU RAME DI REGINA SENATORE

 

da Laura Bruno

 

 

 

 

 

 

 

Presentiamo Regina Senatore come secondo artista presente alla rassegna che si terrà dal 9 al 18 febbraio prossimi a Palazzo Fruscione, curata dall’artista Olga Marciano.

La caratteristica di questa esposizione è appunto la presenza contemporanea di quindici Personali d’arte, ognuna con la propria tecnica e con il proprio progetto.

Regina coltiva fin da bambina la passione per l’arte. Anche professionalmente si è realizzata in ambito artistico, con il conseguimento del diploma di Maestro d’Arte e l’abilitazione per l’insegnamento.

Ha, nella sua lunga carriera, realizzato dipinti ad acrilico ed olio su tela di tipo figurativo, ceramiche, sculture e grafiche, ricevendo premi e riconoscimenti.

L’artista presenta nelle Stanze dell’arte le sue opere di incisione con lo sbalzo sul rame.

I pannelli che esporrà sono sia figurativi, sia astratti e decorativi, con forme anche geometriche, dai titoli evocativi: labirinti, la geometria della vita, le onde, la luna/the moon. Sfere, linee curve intrecciate, tagli o sagome di animali – come il cavallo, archetipico di Palladino – delineano la visione tridimensionale con lo sbalzo, mentre l’elemento simbolico crea la suggestione della rievocazione.

Simboli e raffigurazioni trasmettono il respiro della storia in chi le guarda, anche quando la scena è una semplice natura morta; talora lo sbalzo ricorda un reperto archeologico, tanto familiare in terra campana.

Nelle opere in mostra c’è il riferimento, come omaggio, a grandi artisti come Palladino, Fontana, Bonalumi. Tagli ed incisioni sono scalfitture della superficie ed alludono alla frantumazione delle certezze, mentre il bicolore, bianco e nero, rappresenta la dualità della vita, in una visione manichea, dove bene e male sono contrapposti e diretti.

L’incisione della lastra – spiega l’artista – è un’operazione manuale che manifesta il passaggio di emozione dalla propria interiorità: ogni traccia è un pensiero che si afferma con creatività nella trasmissione diretta della mano. La sua emozione nel modellare il metallo, evidente nei quadri esposti, certamente coinvolgerà anche il visitatore che entrerà nella “Stanza” di Regina Senatore, al primo piano del Palazzo, intitolata “Tratti in rame”

 

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